Struttura della Casa della Divina Provvidenza a Butembo (Repubblica Democratica del Congo)

Progetto sostenuto

Casa della Divina Provvidenza

Accoglienza, educazione e speranza per i più bisognosi

In sintesi

La Casa della Divina Provvidenza è un progetto di accoglienza e sostegno rivolto a bambini e ragazzi in condizioni di estrema vulnerabilità a Butembo nella Repubblica Democratica del Congo.

In un contesto segnato da povertà, instabilità e mancanza di servizi essenziali, la Casa rappresenta un luogo sicuro, dove i più piccoli possono ricevere cura, protezione, istruzione e accompagnamento umano, costruendo le basi per un futuro possibile.

“Un luogo sicuro, dove i più piccoli possono ricevere cura, protezione, istruzione e accompagnamento umano.”

Una missione nata dall’ascolto e dalla presenza

Il progetto è stato fortemente voluto da Suor Maria Giuditta Mafoua, che da molti anni dedica la propria vita all’accoglienza dei bambini di strada, operando quotidianamente sul campo con dedizione e responsabilità.

Suor Maria Giuditta chiamava Cecilia Bernardini “mamma”, a testimonianza di un legame umano profondo, fatto di affetto, fiducia e sostegno reciproco.

Un rapporto che non è stato solo di aiuto, ma anche di ispirazione: Cecilia Bernardini ha accompagnato e ispirato Suor Maria Giuditta nel suo percorso di solidarietà, contribuendo a rafforzarne la visione e l’impegno verso i più bisognosi.

Il contributo concreto della Fondazione Cecilia Bernardini

La Fondazione Cecilia Bernardini ha sostenuto la realizzazione della Casa della Divina Provvidenza attraverso interventi strutturali e logistici fondamentali, contribuendo in modo diretto a rendere il progetto operativo e sostenibile nel tempo.

In particolare, la Fondazione ha supportato:

  • la costruzione della struttura di accoglienza, creando uno spazio sicuro e stabile;
  • la realizzazione di un pozzo, garantendo l’accesso all’acqua potabile, risorsa essenziale per la vita quotidiana e la salute;
  • l’acquisto di un van, indispensabile per il trasporto delle persone, dei beni di prima necessità e per le attività sul territorio.

Interventi concreti che hanno permesso alla Casa di crescere e di rispondere ai bisogni reali della comunità.

Una rete di relazioni che genera futuro

Accanto a Suor Maria Giuditta, Tonio Procaccini ha contribuito a rafforzare nel tempo la rete di relazioni e di sostegno intorno al progetto, favorendo la diffusione dell’iniziativa e la costruzione di legami di solidarietà duraturi.

Un progetto che continua a generare impatto

La Casa della Divina Provvidenza continua oggi a essere un punto di riferimento per tanti bambini e ragazzi, dimostrando come anche nei contesti più complessi sia possibile costruire speranza attraverso azioni concrete, relazioni autentiche e responsabilità condivisa.