IMPACT STORIES

Voci, racconti e storie di impatto delle persone che hanno incontrato Cecilia Bernardini.

“La cosa che trovavo bellissima è che si faceva chiamare “Lilli” da noi bambine… Lei per noi era “Lilli”… questa era una cosa splendida”.

“Una cosa che ricordo è che noi, ad ogni inizio e ogni fine lezione andavamo darle un bacio, un abbraccio… io non me ne andavo se non passavo a darle un bacio.”

Cit. Daniela Quarta

“Dal punto umano, Cecilia Bernardini aveva una caratteristica che poche persone hanno: riconoscere negli altri le attitudini e valorizzarle immediatamente… non ti entrava in testa, ti entrava nel cuore.”

Cit. Gregorio Brunetti

“Quando mi mandava da qualche parte avevo quel terrore di non essere all’altezza… ma ho imparato a fidarmi talmente tanto di lei che pensavo: vuol dire che io lo posso fare…”

 

Cit. Monica Girardo

“Lei aveva il senso del Bello, il gusto del Bello… dove c’era la bellezza era presente. Anche con le persone, aveva questa sensibilità, questa capacità di guardare all’interno di esse.”

Cit. Vincenzo Muolo

“Mia madre portava fuori la luce che aveva dentro.
Il servizio agli altri era il modo in cui lei viveva la sua vita:
Chi più ha, più deve dare.

La sua eredità è una grande eredità d’amore e noi vogliamo trasformare ciò che lei ha seminato in qualcosa che continui nel tempo.”

Cit. Marcella Petrucci

“Il regalo più grande che una madre possa fare ai figli è un’infanzia serena, nonostante le difficoltà della vita, nostra madre non ci ha mai fatto sentire paura o incertezza.”
La sua determinazione era rara: anche quando tutto sembrava impossibile, lei non si fermava.
Ci ha insegnato che l’impegno e la parola data non si negoziano e che quando si intraprende qualcosa, bisogna portarla fino in fondo.
In casa nostra non esistevano differenze: chiunque veniva accolto con rispetto e affetto e trattava tutti con la stessa attenzione con cui trattava noi figli.
La Fondazione è il modo più naturale per continuare il suo messaggio.”

Cit. Marco Petrucci